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Le 12 battaglie e/o campagne dell'Army of the Cumberland
con rapporti ufficiali
.traduzione di Luciano Marcon, autore del sito Fortificazioni del Vallo Alpino

Nel caso non ti piacciano i miei sommari delle battaglie e, in ogni caso, se vuoi andare oltre quello che ti offre la maggioranza dei libri di storia, dovresti leggere i rapporti dei comandanti principali per formarti un'opinione personale. Però, non dimenticare che tutti questi rapporti sono anche documenti politici, vale a dire che spesso non sono obiettivi perché gli autori o volevano coprire errori propri, o non volevano castigare troppo qualcheduno, sia superiore che subordinato. Ciononostante, questi rapporti sono una delle migliori fonti per farsi un quadro equilibrato degli avvenimenti, almeno per chi è addestrato nell'arte del leggere fra le righe. Allenati in questa arte mentre leggi i rapporti o ogni altra cosa, perché è un mezzo per avvicinarsi alla verità. Se vuoi penetrare ancor di più nella storia della guerra civile americana, quasi tutti i documenti ufficiali rilevanti. Adesso si trovano anche on-line presso www.eHistory.com. Così ti metti alla pari dei grandi studiosi.

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Sommari delle battaglie dell'Army of the Cumberland
Cliccare su una battaglia per vedere il sommario,  sui comandanti sotto per vedere loro rapporti, su order of battle per la terminologia in inglese.
Chi si interessa a un trattimento più ampio di questa materia (con carte) pùo rivolgersi alle pagine in inglese.
1. Mill Springs
     19 gen. 62 
1. Thomas US
2. Buell US
3. G.B. Crittenden CS


Carta del teatro dell'ovest
2. Shiloh e Corinth I
  6-7 apr. / 29 apr. - 10 giugno 62 
1. Halleck US
2. Grant US
3. Buell US
4. Sherman US
5. Beauregard CS
6. Bragg CS
3. Iuka e Corinth II
     19 sett. / 3-4 ott. 62 
1. Rosecrans US Iuka
2. Rosecrans US Corinth
3. Grant US Corinth e Iuka
4. Price CS Iuka
5. Van Dorn CS Corinth
6. McArthur US Corinth
4. Perryville
     8 ott. 62
1. Buell US
2. Buell tribunale militare, sentenza
3. Thomas US deposizione
4. Bragg CS

5. Murfreesboro(Stones River)
     31 dic. 62 - 2 gen. 63 
1. Rosecrans US
2. Thomas US
3.Dodge US
4.Bragg CS
5. Cleburne CS

6. Campagna di Tullahoma
     23 - 29 giugno 63 
1. Rosecrans US
2. Thomas US
3. WilderUS
4. Bragg CS
5. Polk CS
6. Cleburne CS
7. Chickamauga
     19 - 20 sett. 63
1. Rosecrans US
2. Thomas US
3. Wood US
4. Parkhurst US
5. Dana US dispacci
6. Bragg CS
7. Longstreet CS
8. Polk CS
9. Cleburne CS
8. Chattanooga
     23 - 25 nov. 63 
1. Thomas US
2. Grant US
3. Hooker US
4. Sherman US
5. Osterhaus US
6. Willich US
7. Halleck US
8. Bragg CS
9. Cleburne CS
10. Stewart CS ?
11. Opposing forces  US, CS
9. Da Dalton ad Atlanta
     7 maggio - 16 luglio 64
1. Thomas US
2. Grant US
3. Sherman US
4. Howard US
5. J. Johnston CS
7. Cleburne CS
10. Battaglie per Atlanta
        17 luglio - 2 sett. 64
1. ThomasUS
2. Grant US
3. Sherman US
6. Hood CS
11. Franklin e Nashville
        30 nov.  / 15 - 16 dic. 64
1. Thomas US
2. Steedman US
3. Wilson US
4. Shafter US
5. Morgan US
6. Hood CS
12. Il raid di Wilson a Selma
        22 marzo - 22 apr. 65
1. Thomas US
2. Wilson US - Selma, cattura di Davis
3. Forrest CS - discorso di Chalmers

Robert T. Redman Copyright © Sept. 2000...
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1. La battaglia di Mill Springs 19 gennaio 1862

La battaglia di Mill Springs, Kentucky fu la prima importante vittoria Unionista nella Guerra Civile. Fece parte della lotta per il controllo del Cumberland Gap [Passo Cumberland], all'estrema destra del teatro occidentale delle operazioni Confederate, che si estendeva dal Kentucky orientale a Columbus, Kentucky sul fiume Mississippi. Il Cumberland Gap era il principale passo nelle montagne del Cumberland tra l'East Tennessee (ricco di sale e di metalli indispensabili per la produzione di armi) ed il Kentucky. L'East Tennessee era anche largamente favorevole a rimanere nell'Unione, però il presidente Jefferson Davis era determinato ad impedirgli la secessione dalla Confederazione (precedente pericoloso).
Il supremo comandante Confederato di questo teatro era Albert Sydney Johnston, che inizialmente aveva pochissime forze con cui difendere quest'area gigantesca. Il Kentucky era stato spazzato fuori dalla sua posizione di "neutralità" e portato in una condizione di occupazione contesa quando Leonidas Polk, senza ordini, entrò dal Tennessee nel Kentucky per prendere Columbus il 4 settembre 1861. Approfittando di questo pretesto, i Federali occuparono allora Louisville. All'inizio ci fu una grande confusione, con intimidazioni e propaganda da entrambe le parti, ma gradualmente la lotta per il Kentucky ed il Tennessee si cristallizzò attorno ad alcuni eserciti e personaggi chiave. L'esito di questo conflitto avrebbe determinato l'esito della Guerra Civile.
Nel novembre 1862 il generale Confederato Felix Zollicofer, con l'intento di proteggere l'accesso settentrionale al Cumberland Gap, prese posizione a Mill Springs sul fiume Cumberland, circa 70 miglia a nord-est del passo. Sebbene avesse mostrato fino a quel punto molto coraggio e iniziativa, Zollicofer commise un errore cruciale nello stabilirsi sull'argine nord con le spalle al fiume. Quando George Crittenden (fratello del generale Unionista Thomas Crittenden, entrambi figli del anziano senatore Unionista del Kentucky J. J. Crittenden) arrivò a Knoxville il 24 novembre 1862 per prendere il comando del distretto, ordinò a Zollicofer di spostarsi sull'argine sud. Tuttavia, quando arrivò di persona a Mill Springs per prendere in carico la situazione, scoprì che Zollicofer non aveva obbedito al suo ordine. Dato che Thomas stava arrivando, Crittenden decise di rimanere là piuttosto che tentare l'attraversamento del fiume di fronte all'esercito di 4000 uomini di Thomas contro il quale i Confederati potevano schierare circa le stesse forze.
Crittenden decise di prendere l'iniziativa ed attaccò al mattino presto del 19 gennaio sotto una pioggia sferzante, sperando di sorprendere Thomas. Tuttavia Thomas aveva fatto uscire diverse linee di picchetto, e fu impossibile sorprenderlo (un piccolo saggio accorgimento che avrebbe salvato molte vite Unioniste a Shiloh). Non aiutò nemmeno il fatto che gli uomini di Crittenden fossero equipaggiati per lo più con moschetti primitivi la cui capacità di sparo risentiva pesantemente di quelle condizioni. Divenne un confuso parapiglia tra unità sparpagliate. Nello scontro Zollicofer perse presto l'orientamento e si avvicinò alla posizione degli Unionisti. Indossava un impermeabile bianco che lo rese un facile bersaglio e cadde sotto i colpi nemici. Alcune unità di Zollicofer iniziarono a ritirarsi, ma Crittenden fu in grado di ristabilire il controllo. Mente teneva Crittenden impegnato al centro, Thomas ordinò un contrattacco contro la sua ala sinistra e la annientò. Questo a sua volta spezzò l'intera linea Confederata che si ripiegò in disordine verso il Cumberland che attraversò in direzione dell'argine sud quella sera, lasciando indietro la maggior parte dell'equipaggiamento pesante. Thomas riportò 246 vittime (39 morti, 207 feriti). Crittenden non fece rapporto sulle sue perdite. Dopo la battaglia, tra voci non comprovate che lo dicevano ubriaco durante lo scontro, Crittenden fu rimosso dal comando e non prestò ulteriori servizi in funzioni militari durante la guerra.
L'effetto di questa battaglia fu di iniziare a disfare l'intera esile linea difensiva di A. S. Johnston nel Kentucky. Fort Donelson, la successiva posizione chiave ad ovest del Cumberland Gap, venne quindi aggirato e la sua difesa divenne insostenibile. Questa consapevolezza influenzò certamente il comportamento titubante dei generali Pillow, Floyd e Buckner di fronte all'attacco improvvisato di Grant poche settimane più tardi. Nessuna vittoria a Mill Springs, nessuna vittoria a Ft. Donelson.


2. La battaglia di Shiloh  6-7 aprile 1862 e la campagna di Corinth di Halleck  29 aprile - 10 giugno 1862

Shiloh

Dal rapporto di battaglia di Buell: Mentre procedevamo lungo il fiume si vedevano gruppi di soldati sull'argine occidentale e presto divenne evidente che si trattava di sbandati dell'esercito impegnato in combattimento. Mentre ci avvicinavamo alla sponda [del Tennessee] i gruppi aumentavano sia in dimensione che in frequenza, fino ad ammontare ad intere compagnie e quasi a reggimenti. All'imbarcadero gli argini brulicavano di una massa confusa di uomini di vari reggimenti. Il numero non poteva essere inferiore a 4.000 o 5.000 e più tardi divenne ancora maggiore.... La massa di truppe disorganizzate e demoralizzate cresceva continuamente con nuovi fuggitivi dal campo di battaglia che si dirigevano costantemente verso la sponda; a questi erano mescolati un gran numero di tiri di cavalli si sforzavano di avvicinarsi quanto più possibile al fiume. Salvo poche eccezioni, tutti gli sforzi di riformare le truppe e di muoverle verso la battaglia fallirono completamente.

La battaglia di Shiloh fu uno degli episodi più tristi della Guerra Civile. Ad onor del vero che dopo ci furono molte altre battaglie con forti perdite e opportunità mancate, ma a Shiloh l'errore di base fu così madornale, il suo comandante così fortunato e la scusa per l'errore così inconsistente, che questa battaglia merita ancora più attenzione critica di quella che ha già ottenuto.
Ad ovest di Corinth c'erano i Confederati con l'Army of Mississippi, al comando di Albert S. Johnston e Beauregard. All'imbarcadero di Pittsburg, sul Fiume Tennessee, c'era l'Army of the Tennessee, al comando di Grant. Fra loro c'era una distesa di boschi ed una chiesa bianca chiamata Shiloh. Buell (comandante dell'Army of the Ohio, nuovo nome dell'Army of the Cumberland) stava arrivando con i rinforzi.
Dopo la sconfitta confederata a Mill Springs e la caduta dei Forti Henry e Donelson, A. S. Johnston ripiegò verso Murfreesboro, Tennessee e quindi su Corinth, Mississippi, che era un importante nodo ferroviario e di trasporto. Abbandonò dunque temporaneamente il Kentucky e buona parte del Tennessee. Grant, al pari dei Confederati, disponeva di un miscuglio di truppe grezze e collaudate e stava aspettando l'arrivo di Buell per lanciare un'offensiva contro Johnston. Mentre attendeva, Grant scelse di addestrare le sue truppe piuttosto che dedicarle ad attività di fortificazione. Nelle sue "Memorie Personali" Grant scrisse che il "trinceramento" sarebbe stato scoperto più tardi nella guerra (falso) e "inoltre le mie truppe... avevano più bisogno di disciplina ed addestramento che di quello che avrebbero imparato con piccone, badile e accetta". Grant era anche evidentemente convinto che i suoi uomini avessero più bisogno di addestramento che delle debilitanti incombenze del servizio di picchetto avanzato. Nonostante la strana attività oltre i boschi intorno a loro ed uno scontro tra pattuglie riferito da Sherman, Grant non si aspettava un attacco. Dopo tutto era lui che stava per attaccare. Perché mai il nemico avrebbe dovuto lasciare i suoi sicuri trinceramenti a Corinth e venire da lui? Sherman condivideva questa opinione. Comunque Grant non schierò abbastanza linee di vedetta e picchetti per proteggere l'esercito dell'Unione il mattino del 6 aprile 1863. Se ci fossero stati, il combattimento durante il loro ripiegamento verso la linea principale avrebbe dato un chiaro avvertimento all'esercito unionista. I sostenitori di Grant, che sono numerosi, scrivono che si fosse ferito in una caduta da cavallo, ma in ogni caso quel mattino egli non era sul campo. Si scrive di scontri fra pattuglie, ma per qualche ragione le 5 divisioni di Grant "erano disposte nell'ottica di una favorevole sistemazione dei servizi di campo e non di difesa" (Boatner). Si potrebbe dipingere tutto ciò come inesperienza se Grant non avesse mostrato anche più tardi una tendenza ad improvvisare piuttosto che a prepararsi accuratamente, come per esempio a Cold Harbor.
Tirando le somme, il mattino di domenica 6 aprile i campi dell'Unione erano doppiamente impreparati all'attacco confederato. L'effetto di questa sorpresa avrebbe potuto essere anche peggiore se Johnston non avesse disposto maldestramente le sue forze in una formazione in righe piuttosto che in colonne. Ciononostante l'attacco fu sufficientemente devastante e costò la vita di circa 1.000 soldati delle truppe unioniste il primo giorno, e quasi provocò una breccia sulla sinistra dei Federali (mancarono circa 200 metri). Le sorti del primo giorno di battaglia furono salvate dagli sforzi ostinati di Sherman, ma specialmente dagli sforzi di Prentiss che tenne per ore il saliente del "hornet's nest" [nido del calabrone] contro i ripetuti attacchi di Bragg, permettendo così alle altre forze unioniste di prendere posizione quasi con le spalle al fiume.
Nelle prime ore della giornata A. S. Johnston morì dissanguato a seguito di un'apparentemente lieve ferita alla gamba ed il comando passò a Beauregard.
Quella sera arrivarono i rinforzi comandati da Buell, che portarono gli effettivi delle forze unioniste per il giorno successivo a circa 40.000 uomini, contro i circa 30.000 effettivi dei confederati. Quando Buell arrivò, fu testimone di una scena di straordinario disordine e confusione dovuta alle migliaia di soldati unionisti che erano fuggiti dalla battaglia e si erano raccolti al fiume sperando di raggiungere l'altra sponda. In qualche modo Buell espresse la sua disapprovazione per questa situazione e tentò anche di rimandare in battaglia quei soldati in preda al panico. Grant scrisse di questo nelle sue Memorie Personali: "Non dubito che questa vista impresse nel generale Buell l'idea che una linea di ritirata sarebbe stata la cosa giusta in quel momento [notare la calunnia!]... L'estremità posteriore di un esercito impegnato in battaglia non è il posto migliore dal quale giudicare correttamente cosa sta succedendo al fronte". Come se il veterano Buell non avesse mai visto il fronte e il retro di altri eserciti in combattimento. Grant non dimenticò mai né gli perdonò l'imbarazzo causatogli.
Il 7 aprile le truppe fresche che Buell aveva portato con sé contribuirono sostanziosamente a spazzare dal campo e a sconfiggere le forze confederate, ora esauste ed in inferiorità numerica.
Perdite stimate: 23.746 in totale (US 13.047, CS 10.699).

Corinth I
Halleck, allora comandante delle forze unioniste all'ovest, arrivò per prendere il comando a Shiloh. Sotto di lui c'era l'Army of the Tennessee di Grant, l'Army of the Ohio di Buell e l'Army of the Mississippi di Pope. Grant venne nominato secondo in comando in soprannumero e Thomas venne messo al comando dell'Army of the Tennessee di Grant. Mentre Halleck passava la maggior parte del suo tempo al Quartier Generale di Thomas sull'ala destra, in Grant cresceva lo scoramento e fu dissuaso da Sherman dal lasciare l'esercito.
Il più degli autori sostiene che Halleck non approvasse la gestione delle forze di Grant a Shiloh. Tuttavia viene anche riferito che Halleck disse a Grant che egli, Halleck, stava operando per il suo migliore interesse*. Infatti, sebbene gli fosse stato negato un ruolo attivo nella campagna, Grant fu allo stesso tempo protetto dal commettere errori fino a quando si placò il clamore pubblico suscitato dalle perdite senza precedenti dell'ultima battaglia.
A partire dal 26 aprile 1862 Halleck dimostrò come avrebbe condotto una battaglia, trincerandosi 7 volte durante le 6 settimane che impiegò per coprire i 32 km fino a Corinth e soffrendo perdite minime. Quando giunse di fronte a Corinth la trovò vuota. Evidentemente Beauregard era scappato. Ed era altrettanto evidente che ora i Federali occupavano il principale tronco ferroviario del Sud da Virginia a Memphis. Il controllo di questa linea continuò ad essere fortemente conteso per un altro anno e mezzo, finché l'Unione occupò definitivamente Chattanooga, un punto più a est sulla stessa linea. Questo fu il prerequisito per la successiva campagna di Atlanta, nella quale le forze unioniste dimostrarono di essere in grado di andare e fare a loro piacimento nel profondo Sud. Questo fu ciò che alla fine decise l'esito della Guerra Civile e il contributo di Halleck non fu trascurabile.
Dopo la campagna di Corinth Thomas richiese che l'Army of the Tennessee fosse restituita a Grant, un gesto magnanimo che, a giudicare dal suo comportamento verso Thomas durante il resto della guerra e addirittura fino a quando Grant visse, fu evidentemente sprecato.

O.R.--SERIES III--VOL II [S# 123] CORRESPONDENCE, REPORTS, ORDERS, etc., FROM APRIL 1 TO DEC. 31, 1862.(*)--#28
* Major General GRANT, Comandante &c.:
GENERALE:..Sono veramente molto sorpreso, generale, che troviate motivo di lamentarvi della recente assegnazione di comando. Avete precisamente la posizione richiesta dal vostro grado. Se vi avessi dato solo l'ala destra o la riserva sarebbe stata una riduzione piuttosto che un accrescimento di comando e non posso darvele entrambe senza piazzarvi nella posizione che occupate ora.
Certamente non mi sospetterete di alcuna intenzione di ferire i vostri sentimenti o la vostra reputazione o di farvi un'ingiustizia; se così fosse, alla fine <ar11_83> cambierete idea. Negli ultimi tre mesi ho fatto tutto quanto era in mio potere per respingere gli attacchi che vi sono stati mossi. Se mi credete un amico non mi chiederete spiegazioni; in caso contrario le spiegazioni da parte mia sarebbero di poca utilità.
Molto rispettosamente, il suo obbediente servitore,
H. W. HALLECK,  Major General


3. Le battaglie di Iuka 19 settembre 1862 e Corinth II 3-4 ottobre 1862

Iuka
Il 14 settembre la colonna principale dell'Army of the West di Sterling Price (circa 3.200 uomini) marciava su Iuka, Mississippi. Il superiore di Price, Bragg, che stava guidando un'offensiva nel Kentucky, gli ordinò di impedire alle truppe dell'Army of the Mississippi di William S. Rosencrans di portarsi nel Middle Tennessee. Grant, che comandava l'Army of the Tennessee, temeva che Price intendesse andare a nord per unirsi a Bragg contro Buell. Grant escogitò un piano che prevedeva che Ord, comandante della sua ala sinistra, avanzasse con i suoi uomini su Iuka da ovest. I 9.000 uomini di Rosencrans dovevano invece marciare da sud-ovest, arrivare a Iuka il 18 settembre e lanciare un attacco coordinato il giorno successivo. Ord giunse in tempo, ma Rosencrans non arrivò fino al pomeriggio del giorno seguente ed attaccò Price immediatamente. Grant, che aveva il suo posto di comando tra le due ali, aveva ordinato a Ord di attendere i rumori della battaglia tra Rosencrans e Price prima di attaccare i Confederati.
Tuttavia Ord non fece nulla, sostenendo più tardi di non aver udito nessun combattimento. Anche Grant fece notare di non aver sentito nessun suono di battaglia (ombra acustica, come a Perryville il vento soffiava dalle posizioni di Grant verso Iuka). I suoi subordinati convinsero Price a ritirarsi da Iuka e ad unirsi a Van Dorn. L'esercitò di Rosencrans occupò Iuka e si mise all'inseguimento di Price, ma la retroguardia confederata e il terreno difficile salvarono quest'ultimo. Più tardi Grant sostenne che Rosencrans avrebbe dovuto distruggere o catturare l'esercito di Price (cosa quasi impossibile nelle circostanze della Guerra Civile). Sfortunatamente Grant non era là per far vedere a Rosencrans come avrebbe dovuto fare.
Perdite: US 782; CS 1516.

Corinth II
Il 3-4 ottobre 1862, Van Dorn, come ufficiale anziano, prese il comando delle forze congiunte, che ammontavano a 22.000 uomini. Speravano di prendere Corinth per poi portarsi nel Middle Tennessee. Fin dall'assedio di Halleck (US), in primavera, le forze dell'Unione avevano eretto delle fortificazioni per proteggere Corinth, importante nodo di trasporto. Con l'approssimarsi dei Confederati, i circa 23.000 Federali di Rosencrans occuparono la linea di fortificazione più esterna. Van Dorn giunse circa alle 10 del mattino ed attaccò poco dopo. I Confederati respinsero costantemente i Federali. Quindi attaccò anche Price e li ricacciò dietro la loro linea più interna. Alla sera Van Dorn era sicuro di poter finire i Federali il giorno successivo. Rosencrans raggruppò i suoi uomini nelle fortificazioni in modo che fossero pronti per l'attacco atteso per il mattino seguente. Non appena i Confederati si mossero in avanti, l'artiglieria unionista spazzò il campo, causando pesanti perdite.
Alcuni confederati si aprirono con le armi la strada su Corinth, ma i Federali li respinsero velocemente. I Federali passarono quindi al contrattacco e costrinsero Van Dorn alla ritirata generale. Rosencrans proseguì l'inseguimento fino al giorno successivo.
Più tardi Grant sostenne che Rosencrans non avesse inseguito abbastanza vigorosamente, poi che avesse inseguito troppo oltre dopo che gli era stato ordinato di fermarsi. Spiacevole per quel pedante di Grant che avrebbe fatto sicuramente meglio se fosse stato là. Grant fu dispensato dal dover rimuovere Rosencrans quando quest'ultimo fu nominato in sostituzione di Buell nel Kentucky.
Perdite: US 2.520; CS 4.223.

Per coloro che hanno orecchie per intendere, occhi per vedere ed un cervello con cui pensare, segue un breve telegramma di Grant a Lincoln su queste battaglie. Non c'è una parola su Rosencrans:

O.R.--SERIES I--VOLUME XVII/1 [S# 24] OCTOBER 3--12, 1862
Jackson,Tennessee, 9 ottobre 1862.
ABRAHAM LINCOLN, Presidente degli Stati Uniti.
Ricevuto vostro dispaccio. Non sono in grado di rispondere pienamente come vorrei. Rilasciati ora sulla parola 813 uomini arruolati e 43 ufficiali nominati con brevetto in buona salute; 700 Confederati feriti già mandati a Iuka liberati sulla parola; 350 feriti liberati sulla parola ancora a Corinth. Non posso ancora dire il numero dei morti. Circa 800 ribelli già sepolti. Le loro perdite ammontano a circa nove morti per ognuno dei nostri. Il terreno non è ancora stato liberato dai loro morti insepolti. I prigionieri continuano ad arrivare da ogni strada e con ogni treno. Questo non include le perdite dove Ord ha attaccato alle spalle. Egli ha ben 350 prigionieri oltre a due batterie e armi leggere in gran numero. Le nostre perdite sono state tra 400 e 500. Le perdite dei ribelli circa le stesse. Il Generale Oglesby è stato colpito al petto e la pallottola si è conficcata nella spina dorsale. Speranze per la sua guarigione. I nostri morti e feriti a Corinth non superano i 900, molti in modo leggero.
U. S. GRANT, Major General

4. La battaglia di Perryville, Kentucky 8 ottobre 1862

Dalla testimonianza di Buell alla Corte Militare d'Inchiesta: "I miei studi mi hanno insegnato che le battaglie devono essere combattute solo per gli obiettivi importanti; che il successo deve essere ragionevolmente certo per quanto possibile, più certo è meglio è; che se il risultato è ragionevolmente incerto, la battaglia deve essere cercata solo quando  risulterebbe uno svantaggio molto grave dal mancato combattimento o quando i vantaggi di una possibile vittoria superano di molto le conseguenze di una probabile sconfitta. Queste regole suppongono che la guerra abbia un obiettivo più elevato del semplice spargimento di sangue, e la storia militare indica per studio ed elogio le campagne che sono state condotte su un vasto campo di operazioni con importanti risultati e senza un singolo scontro generale. Secondo il mio giudizio merita condanna il comandante che, per ambizione o ignoranza o per una debole sottomissione alle richieste del clamore popolare e senza necessità o profitto, ha sperperato le vite dei suoi soldati."

Dal rapporto di battaglia di Bragg: La campagna era basata sulla convinzione e sulla più positiva certezza che la gente di questa terra sarebbe insorta in massa per affermare la sua indipendenza. Nessun popolo aveva mai avuto un'opportunità così favorevole, ma mi dispiace aggiungere che c'è poca o nessuna disposizione a giovarsi di ciò. Desiderosi forse di accettare la loro indipendenza, essi non sono disposti né desiderosi di  rischiare le loro vite o le loro proprietà per questo scopo.

Buell s'era visto assegnare, dietro infaticabile insistenza di Halleck, un compito impossibile: difendere Louisville, liberare l'East Tennessee, tenere Nashville, sconfiggere Bragg e mantenere e proteggere 800 km di ferrovia. Egli era inoltre svantaggiato dalla grande superiorità numerica della cavalleria confederata rispetto alla propria. Dati i suoi mezzi limitati, Buell decise di ignorare l'East Tennessee e di concentrarsi su Nashville. Il suo paziente lavoro organizzativo di questo periodo pose le basi per la futura scuola dell'esercito del Cumberland.
Bragg aveva praticamente raggiunto Louisville nel corso della sua invasione (o liberazione, come avrebbe detto lui) del Kentucky, ma Buell giunse là per primo e manovrò per prenderlo alle spalle.  Bragg era determinato a tentare di tenere quanto più possibile del Kentucky. Il suo piano, tuttavia, era basato sul presupposto che la gente del Kentucky supportasse in generale la Confederazione e che fornisse un gran numero di reclute al suo esercito. Come abbiamo visto sopra nella sua citazione, Bragg fu deluso su questo punto e fu proprio ciò, alla fine, a frustrare il suo proposito. Lee scoperse la stessa cosa quando invase il Maryland (Antietam).
Il primo di ottobre, l'Army of the Ohio di Buell avanzò da Louisville, Kentucky con 55.000 uomini verso Perryville, Kentucky. Buell aveva sparpagliato le sue forze molto abilmente ed aveva preparato un elegante piano di finte per mascherare il suo attacco principale. Tuttavia il lavoro del suo stato maggiore franò ed egli interpretò male le effettive posizioni delle forze di Bragg (circa 32.500 uomini). Bragg decise di attaccare preventivamente una porzione dell'esercito di Buell prima che potesse concentrarsi, ma la disobbedienza di Polk gli impedì di concentrare completamente le proprie forze. La battaglia iniziò il giorno 8 con un confronto per il controllo di alcune pozze d'acqua. Entrambi gli eserciti erano afflitti dalla sua mancanza ed erano costretti a disperdersi per cercarla. Ne risultò una giornata di confusi combattimenti tra unità disorientate di entrambe le parti. La maggior parte dell'esercito di Buell (inclusi Thomas e Crittenden) non fu neppure coinvolta dato che Buell non sapeva che la battaglia fosse in corso a causa del fenomeno dell'"ombra acustica". Cioè, probabilmente a causa del forte vento di quel giorno, i rumori dei colpi di moschetto e cannone erano smorzati (ma non completamente inaudibili)* a breve distanza dal combattimento. In mancanza di rapporti Buell concluse che i suoni non indicassero uno scontro importante.
Tuttavia i Confederati, nonostante avessero inflitto pesanti perdite alle divisioni di McCook, non furono in grado di fare alcun progresso. Al calar della notte arrivarono altre unità unioniste a minacciare il fianco sinistro di Bragg e la situazione si stabilizzò.
Buell si aspettava che Bragg continuasse la battaglia il giorno seguente, ma quest'ultimo, a corto di uomini e rifornimenti, era arretrato durante la notte allo scopo di cominciare la sua ritirata attraverso il Cumberland Gap nell'East Tennessee, dove i suoi subalterni avrebbero potuto fomentare dissenso a loro agio.
L'offensiva confederata era terminata e, risultato non trascurabile, l'Unione controllava definitivamente il Kentucky per il resto della guerra.
Manovrare un grande esercito in battaglia è una cosa che deve essere imparata e questa era la prima esperienza del genere per Buell come comandante indipendente. Altri furono perdonati dei loro errori iniziali e, nel caso di alcuni, più e più volte. Buell non lo fu perché Halleck (protettore di Grant) e i governatori Morton dell'Indiana e Johnson del Tennessee si presero cura di ricordarli, dato che Buell si era opposto alle interferenze preliminari di Morton e aveva disdegnato il piano di Johnson di liberare l'East Tennessee (patria di Johnson). Egli fu biasimato per mancanza di aggressività prima della battaglia e per non essere stato sufficientemente aggressivo inseguendo Bragg dopo di questa e venne rimpiazzato al comando dell'Army of the Ohio da Rosencrans**, che la rinominò nuovamente Army of the Cumberland.
Perdite stimate: 7.407 in totale (US 4.211; CS 3.196).

La battaglia burocratica, tuttavia, era appena iniziata. Dal 24 novembre 1862 al 19 maggio 1863 fu insediata una corte militare d'inchiesta a Cincinnati per investigare su tutte le campagne di Buell nel Kentucky e nel Tennessee. Notare che Grant e Sherman non furono mai sottoposti ad una corte militare d'inchiesta per tutta la durata della guerra.
La testimonianza ragionata ed obiettiva di Thomas fu sempre a supporto di Buell, salvo sulla questione di dove poteva essere stato il punto migliore per incontrare Bragg in battaglia (poco cibo per i diffamatori di allora o di oggi). Anche qui Thomas ammise che allora aveva meno informazioni a disposizione di Buell. Alla fine la commissione concluse solamente che sia Buell che McCook avevano commesso errori a Perryville, che Buell non era stato sufficientemente vigoroso nell'inseguimento di Bragg dopo la battaglia e che prima egli era stato eccessivamente appesantito dalla manutenzione della ferrovia.
Questo non era abbastanza per Halleck, che fece aggiungere, ovviamente per mezzo del pubblico ministero, le sue false accuse alle conclusioni della corte. Le conclusioni non furono poi pubblicate e non venne intrapresa nessuna azione contro Buell, ma la sua carriera attiva nella Guerra Civile era terminata. Un uomo da cui guardarsi quell'Halleck.

* Buell scrisse nel suo rapporto: "Il cannoneggiamento, che cominciò con lo scontro parziale al centro, seguito dalla ricognizione della cavalleria del Capitano Gay, si estese verso sinistra e divenne più vivace con l'avanzare del giorno, ma non si suppose che provenisse da uno scontro importante, dato che non era stato ricevuto nessun rapporto in tal senso". McCook aveva evidentemente tentato all'inizio di fare da solo. Più tardi a Chickamauga la sua impetuosità sarebbe stata ancora più costosa.

** Avevano tentato di sbarazzarsi di Buell anche prima della battaglia. Fu ordinato a Thomas di assumere il comando al posto di Buell ed egli rifiutò.


5. La battaglia di Murfreesboro (Stones River) 31 dicembre 1862 e 2 gennaio 1863

* Dal rapporto di Bragg (relativo al primo giorno, quando Bragg quasi vinse): "Contando almeno due contro uno, egli [Rosencrans] fu in grado di portare truppe fresche in ogni punto per resistere al nostro avanzamento, e lo fece con l'abilità ed il discernimento che avevano sempre caratterizzato il suo comandante in seconda [Thomas]."

Dopo la sua disfatta a Perryville, Kentucky, l'8 ottobre 1862, il Generale Braxton Bragg si ritirò e riorganizzò il suo Army of Mississippi, cambiandogli il nome in Army of Tennessee. Poi avanzò su Murfreesboro, Tennessee, dove volle preparare i suoi quartieri invernali. L'Army of the Cumberland di William S. Rosencrans seguì Bragg dal Kentucky e si installò a Nashville. Rosencrans lasciò Nashville il 26 dicembre 1862 con circa 44.000 uomini. Egli trovò l'esercito di Bragg, di circa 37.000 uomini, il 29 dicembre 1862 e stabilì il suo campo quella sera. La battaglia iniziò con un confronto tra le rispettive bande militari. Alla fine del concerto i due eserciti si misero a cantare insieme "Home Sweet Home".
All'alba del 31, prima che partisse l'attacco di Rosencrans contro l'ala destra di Bragg, quest'ultimo attaccò il fianco destro dell'Unione. Alle 10 del mattino i Confederati avevano fatto retrocedere la linea dell'Unione sul Nashville Pike, ma, dopo l'arrivo dei rinforzi dall'ala sinistra di Rosencrans, non riuscirono a spingerli oltre. Bragg non aveva riserve con le quali chiudere la battaglia. Egli ordinò a Breckinridge di rinforzare Polk, ma Breckinridge mandò solo parte delle truppe richieste, aspettando erroneamente un imminente attacco contro di lui. Prima che la battaglia finisse per quel giorno, i Federali stabilirono una nuova robusta linea con formazione a ferro di cavallo. L'angolo si trovava nella "round forest" (bosco rotondo), dove Thomas* aveva piazzato Hazen con l'artiglieria.
Il primo dell'anno entrambi gli eserciti si presero una giornata di respiro. Bragg si aspettava che Rosencrans si ritirasse e quest'ultimo ci stava effettivamente pensando. In una riunione nella tarda notte si consultò con i suoi generali. Thomas disse semplicemente: "Quest'esercito non può ritirarsi", e questo chiuse la questione. Nel pomeriggio del 2 gennaio 1863 Bragg inviò Breckinridge con una divisione contro una divisione unionista che aveva attraversato lo Stones River il giorno prima e stabilito una forte posizione a est del fiume. I Confederati ricacciarono la maggior parte dei Federali oltre il guado di McFadden, ma con l'assistenza dell'artiglieria di Thomas, i Federali respinsero l'attacco.
Il 3 gennaio 1863 Bragg ricevette dallo spionaggio un rapporto che lo informava che l'esercito di Rosencrans era più grande di quanto si era pensato all'inizio ed i suoi generali consigliarono la ritirata. Il 4 gennaio Bragg lasciò Murfreesboro allo scopo di stabilire una nuova linea a circa 40 km a sud, appoggiata a Shelbyville e Tullahoma, Tennessee. Rosencrans, senza inseguirli, fece a Murfreesboro il suo campo invernale. Rimase là per 6 mesi, nei quali preparò il suo capolavoro, la campagna di Tullahoma. Dato che Bragg si è ritirato, la battaglia viene considerata una vittoria dell'Unione. Entrambi subirono pesanti perdite.
Perdite stimate: 23.515 in totale (US 13.249; CS 10.266).



6. La campagna di Tullahoma 22-29 giugno 1863 (un capolavoro militare)

Dal rapporto di Bragg: "Eravamo, allora, di nuovo contro la montagna, in una regione che non ci forniva nulla, con una lunga linea ferroviaria da proteggere e una mezza dozzina di passi a destra ed a sinistra per i quali le nostre retrovie potevano essere raggiunte. In questa posizione era perfettamente possibile che i nostri mezzi per attraversare il fiume di Tennessee fossero distrutti, assicurando così la nostra distruzione definitiva. Avendo fallito a costringere il nemico ad una battaglia, così fortemente desiderata da me e dalle truppe, cedetti riluttantemente alla necessità imposta dalla mia posizione e dall'inferiorità delle mie forze e misi in moto l'esercito per il Tennessee River.

Dopo la battaglia di Murfreesboro (30 dicembre 1862, 2 gennaio 1863) Rosencrans stabilì là il suo campo invernale. Bragg si ritirò una quarantina di chilometri a sud e preparò una linea difensiva a nord di Tullahoma allo scopo di bloccare ogni avanzata federale su Chattanooga. Rosencrans si preparò accuratamente per la successiva battaglia,  accumulando rifornimenti ed addestrando le truppe. Il suo problema più grande era l'inferiorità delle sue forze di cavalleria. La soluzione gli fu fornita da un volontario, il Colonnello John T. Wilder, proprietario di una fonderia nell'Indiana, che venne da Rosencrans con un'idea rivoluzionaria: prendere la fanteria, metterla a cavallo, armarla con il nuovissimo fucile a ripetizione a 7 colpi Spencer ed usarla come truppa mobile d'assalto che avrebbe cavalcato oltre l'avversario, smontato ed usato la sua tremenda capacità di fuoco per attaccare il nemico alle spalle con la stessa forza di un corpo di fanteria molto più grande armato in modo convenzionale.

Rosencrans ascoltò e diede a Wilder l'approvazione per radunare i cavalli. Wilder concluse un accordo con la sua banca in modo che i membri della sua brigata pagassero il prezzo d'acquisto (35 dollari per fucile) con delle somme trattenute ratealmente dalle loro paghe mensili. Nel piano per affrontare Bragg, Wilder fu assegnato a Thomas.

Nel frattempo la pressione da Washington per passare all'azione cresceva ininterrottamente. Tuttavia Rosencrans (come Buell) aveva poca pazienza ed abilità diplomatica per pararsi da queste ingerenze e rispose al sarcasmo con il sarcasmo. Quando Grant passò sul lato est del Mississippi sotto Vicksburg il 1° maggio 1863, il volume di messaggi che richiedevano un attacco  raggiunse un crescendo dovuto al timore che Bragg "disoccupato" fosse in grado di mandatre rinforzi a Johnston (che, per la cronaca, non furono inviati). Rosencrans rifiutò di muoversi prima di essere pronto, ed il fatto che in seguito venisse fuori che avesse ragione non contribuì a renderlo più caro a Halleck. A rischio della sua carriera militare Rosencrans preparò un piano per utilizzare l'oggetto rivoluzionario che Wilder aveva messo nelle sue mani. Il piano, audace e complesso, prevedeva quattro colonne d'attacco separate e funzionò come un orologio, nonostante la pioggia incessante e le  pessime strade, grazie ai mesi di preparazione e allenamento e, secondo Bradley, alla giusta quantità d'improvvisazione. Alla destra dei Federali Granger e la sua cavalleria facevano azioni dimostrative verso la città fortificata di Shelbville. Nel mezzo McCook e Thomas minacciavano i passi, e a sinistra Crittenden minacciava McMinnville. Il movimento di Granger il 23 giugno fu una finta (resa più convincente dalla presenza di buona parte della cavalleria di Rosencrans), perché Rosencrans non aveva alcuna intenzione di attaccare direttamente le fortificazioni. Dall'altra parte della sua linea, a sinistra, Crittenden stava simulando una finta per far supporre che non si trattasse della manovra principale, spostando così l'attenzione di nuovo su Granger, a destra di fronte a Shelbville.

L'avanzata principale con il 14° corpo al comando di Thomas avvenne il 24 giugno. Dapprima la nuova brigata "fulmine" di Wilder (con la potenza di fuoco di una divisione) si abbattè come una tempesta attraverso l'Hoover's Gap (Passo di Hoover) e sopraffece le forze di Wheeler in modo tale che esse non furono nemmeno in grado di inviare messaggi a Bragg a riguardo di cosa era successo. Mai prima nella storia della guerra una così grande potenza di fuoco aveva coperto 20 km così velocemente. Wilder fu quindi in grado di stabilirsi oltre lo sbocco meridionale del passo ed attendere la fanteria di Thomas. Quando questi arrivò, disse a Wilder che la sua azione aveva evitato la perdita di 2000 uomini.  Hardee, che si trovava poco ad ovest dell'Hoover's Gap, seppe solo che una forza gigantesca era apparsa improvvisamente sul suo fianco destro. Egli suppose che si trattasse di quasi tutto l'esercito di Rosencrans e si ritirò, senza ordini di Bragg (che Hardee disprezzava), su Tullahoma. Quest'azione impose il ritiro delle altre unità dell'esercito di Bragg su Tullahoma. Il 28 giugno i generali Hardee e Leonidas Polk (il favorito di Davis, che fomentava costantemente la ribellione contro Bragg) consigliarono più o meno velatamente di abbandonare Tullahoma. Il giorno seguente l'esercito di Braggs iniziò la sua ritirata verso Chattanooga.

Al prezzo di circa 500 vittime Rosencrans fece un balzo in avanti di circa 160 km e fu in grado di stabilire una presenza federale permanente su l'importante tronco ferroviario da Virginia a Memphis. Per prendere Chattanooga (la porta del profondo Sud), Rosencrans doveva prima arrivarci e ci sarebbe arrivato. Questa battaglia non riceve molta attenzione ed ha poche attrattive per quelli che fremono per un alto numero di morti. Tutte ragioni in più per gli studenti di storia dotati di discernimento per dare a questo capolavoro di pianificazione ed esecuzione la considerazione dovuta.

Se volete farvi un'idea di quanto sia divertente essere l'oggetto della "guerra morbida", leggete i rapporti di Bragg, Polk e Cleburne. 


7. La battaglia di Chickamauga 19-20 settembre 1863

Dopo Tullahoma (22-28 giugno 1863), Rosencrans preparò molto accuratamente il suo movimento di accerchiamento di Chattanooga. Il 29 agosto 1863 le sue forze attraversarono il Tennessee in quattro punti nelle vicinanze di Bridgeport, Alabama a valle di Chattanooga. Di là inviò l'Army of the Cumberland in tre gruppi su un fronte largo 80 km attorno a Chattanooga. McCook era a sud della Lookout Mountain, Thomas occupò i passi di Cooper e di Stevens della Lookout Mountain (con l'aiuto di un simpatizzante unionista locale) e Crittenden doveva occupare Chattanooga dopo che Bragg l'avesse lasciata, cosa che fece l'8 settembre.

Tuttavia, tutti i rapporti che affermavano che Bragg stava fuggendo in disordine verso Atlanta o Rome, Georgia erano falsi. Thomas avvertì Rosencrans che Bragg non era così distante e costituiva un pericolo per le sue forze molto disperse e che era molto più sicuro concentrarsi e consolidare le posizioni dell'Army of the Cumberland su Chattanooga prima di proseguire oltre. Forse mosso da un'ambizione personale smisurata, Rosencrans, che subiva inoltre delle incessanti pressioni da Stanton e Halleck per inseguire e "distruggere" Bragg, decise di andargli dietro. Era infatti molto infastidito dal non aver ricevuto praticamente nessun riconoscimento per la sua campagna di Tullahoma.

Anche Bragg era consapevole del fatto che le forze di Rosencrans fossero sparpagliate e preparò nei dettagli diversi tentativi per sconfiggerlo prima che potesse concentrarsi. Nonostante ciò, ciascuno di questi tentativi fu minato dal dissenso dei suoi comandanti subordinati e dalla loro disobbedienza agli ordini. Uno di questi tentativi ebbe luogo nella McClemore's Cove, direttamente a est del Passo di Stevens [Stevens' Gap]. Era una strana valle con poche uscite, subito ad ovest di La Fayette, Georgia. Una parte del comando di Thomas sotto Negley era avanzata nella valle da un'entrata ad ovest. Si supponeva che Negley proseguisse, ma lui e Thomas, preoccupati dai rapporti degli esploratori che segnalavano grandi masse di truppe confederate pochi chilometri davanti a La Fayette (ed anche avvertiti dai simpatizzanti unionisti della Cove), si fermarono ed attesero per due giorni (11-12 settembre 1863). Thomas fu anche aiutato dal fatto che il suo servizio segreto avesse decifrato il codice di segnalamento di Bragg (l'Unione non solo aveva i migliori cannoni, ma anche i migliori matematici).
Nel frattempo Bragg stava tentando di far scattare una trappola. Hindman doveva attaccare Negley da nord e A.P. Hill doveva attaccare da est al suono dell'attacco di Hindman. Negley avrebbe potuto rimanere imbottigliato se Hindman non avesse interpretato a sua discrezione gli ordini, ritardando l'intervento. Anche Bragg, che attendeva con Hill di udire le cannonate provenienti dal lato nord della Cove, esitò. Troppo tempo. Negley si ritirò verso ovest e uscì dalla Cove, sfuggendo alla trappola. Nella settimana seguente Rosencrans riuscì affannosamente a concentrare i suoi tre gruppi mentre Bragg tentava di prenderlo ai fianchi e di impossessarsi delle principali strade verso Chattanooga. Questo portò ad un confronto tra pattuglie di cavalleria che sfociò nella battaglia generale di Chickamauga Creek il 19-20 settembre 1863.

Secondo Ambrose Bierce, ingegnere topografico alle dipendenze di Hazen (comandante di divisione sotto Thomas) durante la battaglia di Chickamauga, lo scontro era per il "controllo di una strada", McFarland Road, che portava dal fianco sinistro dell'Unione a Chattanooga attraverso il Passo di McFarland [McFarland Gap]. Né Rosencrans né Bragg erano pronti per la battaglia. Bragg era più raggruppato ma, fino all'arrivo dei corpi di Longstreet il 18 settembre, era numericamente inferiore all'Army of the Cumberland. Prima dell'arrivo di Longstreet aveva tentato più volte di attaccare parti dell'esercito di Rosencrans, ma le cattive comunicazioni e la completa disobbedienza di parte dei suoi subordinati (specialmente Polk, Hindman e A.P. Hill) frustrarono i suoi sforzi. Le unità separate di Rosencrans fecero delle marce forzate notturne per riunirsi e ed avvicinarsi simultaneamente a Chattanooga. Contemporaneamente Bragg si spostava a nord da La Fayette per tentare di frapporsi tra Rosencrans e Chattanooga. In realtà il primo contatto su grande scala ebbe luogo già il 18 ed avvenne tra le rispettive cavallerie. Per ragioni difficili da capire e impossibili da spiegare, un attacco di Polk contro Crittenden, allora a sinistra di Rosencrans, non riuscì. Per di più il terreno molto boscoso era assolutamente inadeguato per un attacco coordinato o per la difesa. Steele scrive:

"Nessuno degli eserciti conosceva l'esatta posizione dell'altro... È probabile che i comandanti delle divisioni di entrambe le parti sapessero a malapena dove erano i loro comandi, nel fitto bosco, figuriamoci le altre truppe del loro stesso esercito o le truppe dell'esercito avversario. Le linee in quel momento erano lunghe circa 10 chilometri".

Se a questo si aggiunge l'arrivo dei corpi di Longstreet il 18, il giorno prima dell'inizio della battaglia e l'arrivo di Longstreet stesso tardi la notte seguente, è facile immaginare la confusione nella disposizione di entrambe le parti. Il primo combattimento del 19 settembre avvenne ancora tra le unità di cavalleria e portò poi al coinvolgimento generale che degenerò in un intero giorno di mischia dal quale nessuna delle parti poté trarre vantaggio. Durante la notte diverse unità di entrambe le parti erano mescolate alla rinfusa mentre Rosencrans si preparava a difendersi e Bragg ad attaccare. Bragg elaborò un complicato piano di battaglia che richiedeva un attacco preliminare di Polk contro la sinistra dell'Unione, ma Polk o non ricevette l'ordine, o lo ricevette e l'ignorò, e anche se l'avesse ricevuto avrebbe tardato comunque (per principio), così che non ci fu nessun attacco preliminare. Longstreet, alla sinistra di Bragg, doveva attaccare all'udire l'inizio della battaglia all'altra estremità della linea, ma dato che l'attacco non ci fu, Bragg inviò gli ordini di avanzamento direttamente ai comandanti di divisione, scavalcando Longstreet. Ad ogni modo la battaglia cominciò. Thomas si trovava in quel momento all'estremità sinistra dell'Unione per proteggere l'importantissima strada verso Chattanooga. La sua richiesta di rinforzi creò inavvertitamente una breccia sulla destra dell'Unione. La storia spesso ripetuta che Wood, di sua iniziativa e per ripicca contro Rosencrans, eseguì un ordine che sapeva essere incauto, probabilmente non è vera. Gli fu ordinato così da McCook che più tardi venne sottoposto alla Corte Marziale (ma non apertamente biasimato) per il suo comportamento in battaglia. Comunque sia ci fu una breccia e gli uomini di Hood finirono per trovarla mentre eseguivano uno dei suoi famosi attacchi alla "tutto per tutto", e la destra federale, già in stato di avanzata confusione, collassò. Rosencrans e molti degli ufficiali fuggirono verso Chattanooga, mettendo così effettivamente fine alle loro carriere militari. Negley, secondo il rapporto malato prima della battaglia, portò indietro con sé tutta l'artiglieria dell'Unione. Charles Dana, Assistente Segretario di Stato e spia di Stanton, fu anch'egli preso dal panico e ordinò all'intera brigata di Wilder, che fino allora sembrava essere ovunque su questo campo di battaglia, di scortarlo a Chattanooga. A mezzogiorno o poco dopo, Thomas si trovò solo sul campo con circa 25.000 uomini contro qualcosa come 60.000 confederati. Non appena la sua situazione gli divenne chiara, egli concentrò le sue truppe attorno a Snodgrass Hill, risoluto a restarci e a combattere fino al calar della notte, cosa che fece. Fu aiutato dagli attacchi frontali alla cieca che Longstreet portò avanti dall'estremità meridionale della linea confederata e dall'arrivo di Granger, nel pomeriggio, con i corpi della riserva e le munizioni. Fu anche di aiuto il fatto che gli uomini di Thomas fossero i soldati meglio addestrati e motivati di tutto l'esercito o addirittura dell'intero paese.

Alla fine della giornata Thomas non aveva ceduto e fu in grado di ritirarsi a tappe al passo di McFarland, salvando così l'esercito dell'Unione. Thomas divenne conosciuto come la Roccia di Chickamauga per la sua prestazione eccezionale. Più di un anno più tardi la sua resistenza a Chickamauga fu citata come ragione della sua promozione a major general dell'esercito regolare, non la sua recente vittoria a Nashville, per la cronaca. Ma questa è un'altra storia...

Le statistiche delle perdite raccontano da sole la storia. Tra i 58.000 effettivi Unionisti le perdite furono 16.000 (28%) mentre tra i 66.000 Confederati furono 18.000 (28%). Questa battaglia è stata chiamata "i due giorni più insanguinati della guerra". Bragg aveva riportato una specie di vittoria tattica, ma il suo esercito era quasi in cattivo stato quanto quello di Rosencrans.
Bragg non voleva inseguire e il suo esercito probabilmente non era in grado di farlo, così Rosencrans tenne Chattanooga e la vittoria di Bragg fu costosa e infruttifera. Anche le perdite di Rosencrans furono costose e, a lungo termine, inutili. Rosencrans s'è lasciato spingere ad inseguire Bragg con più impeto di quanto consigliasse la prudenza e questo fu il prezzo. Ne valeva la pena?


8. Le battaglie per Chattanooga 23, 24, e 25 novembre 1863

Thomas a Halleck: "Ho fatto la mia ultima protesta mentre la guerra era in corso. D'ora in poi può mettermi agli ordini di una testa di legno, se vuole. Mi prenderò però cura di svolgere il mio comando, qualunque possa essere, in modo di non essere coinvolto negli errori della testa di legno."

La campagna di Chattanooga fu una serie straordinariamente complessa di eventi che iniziarono ancora prima ed inclusero la battaglia di Chickamauga (che tratterò separatamente).

Dopo Tullahoma (22-28 giugno 1863), Rosencrans preparò molto accuratamente il suo movimento di accerchiamento di Chattanooga. Il 29 agosto 1863 le sue forze attraversarono il Tennessee in quattro punti nelle vicinanze di Bridgeport, Alabama a valle di Chattanooga. Di là inviò l'Army of the Cumberland in tre gruppi su un fronte largo 80 km attorno a Chattanooga. McCook era a sud della Lookout Mountain, Thomas occupò i passi di Cooper e di Stevens della Lookout Mountain (con l'aiuto di un simpatizzante unionista locale) e Crittenden doveva occupare Chattanooga dopo che Bragg l'avesse lasciata, cosa che fece l'8 settembre.
Tuttavia, tutti i rapporti che affermavano che Bragg stava fuggendo in disordine verso Atlanta o Rome, Georgia erano falsi. Thomas avvertì Rosencrans che Bragg non era così distante e costituiva un pericolo per le sue forze molto disperse e che era molto più sicuro concentrarsi e consolidare le posizioni dell'Army of the Cumberland su Chattanooga prima di proseguire oltre. Forse mosso da un'ambizione personale smisurata, Rosencrans, che subiva inoltre delle incessanti pressioni da Stanton e Halleck per inseguire e "distruggere" Bragg, decise di andargli dietro. Era infatti molto infastidito dal non aver ricevuto praticamente nessun riconoscimento per la sua campagna di Tullahoma.
Anche Bragg era consapevole del fatto che le forze di Rosencrans fossero sparpagliate e preparò nei dettagli diversi tentativi per sconfiggerlo prima che potesse concentrarsi. Nonostante ciò, ciascuno di questi tentativi fu minato dal dissenso dei suoi comandanti subordinati e dalla loro disobbedienza agli ordini. Uno di questi tentativi ebbe luogo nella McClemore's Cove, direttamente a est del Passo di Stevens [Stevens' Gap]. Era una strana valle con poche uscite, subito ad ovest di La Fayette, Georgia. Una parte del comando di Thomas sotto Negley era avanzata nella valle da un'entrata ad ovest. Rosecrans insisteva che Negley proseguisse, ma lui e Thomas, preoccupati dai rapporti degli esploratori che segnalavano grandi masse di truppe confederate pochi chilometri davanti a La Fayette (ed anche avvertiti dai simpatizzanti unionisti della Cove), si fermarono ed attesero per due giorni (11-12 settembre 1863). Thomas fu anche aiutato dal fatto che il suo servizio segreto avesse decifrato il codice di segnalamento di Bragg (l'Unione non solo aveva i migliori cannoni, ma anche i migliori matematici).
Nel frattempo Bragg stava tentando di far scattare una trappola. Hindman doveva attaccare Negley da nord e A.P. Hill doveva attaccare da est al suono dell'attacco di Hindman. Negley avrebbe potuto rimanere imbottigliato se Hindman non avesse interpretato a sua discrezione gli ordini, ritardando l'intervento. Anche Bragg, che attendeva con Hill di udire le cannonate provenienti dal lato nord della Cove, esitò. Troppo tempo. Negley si ritirò verso ovest e uscì dalla Cove, sfuggendo alla trappola. Nella settimana seguente Rosencrans riuscì affannosamente a concentrare i suoi tre gruppi mentre Bragg tentava di prenderlo ai fianchi e di impossessarsi delle principali strade verso Chattanooga. Questo portò ad un confronto tra pattuglie di cavalleria che sfociò nella battaglia generale di Chickamauga Creek il 19-20 settembre 1863.

Dopo la sconfitta federale, che non divenne una disfatta completa solo per l'inopinata resistenza di Thomas contro l'intero esercito di Bragg (25.000 uomini contro 60.000), Rosencrans fortificò Chattanooga, abbandonando a Bragg le alture di Lookout Mountain e Missionary Ridge [Cresta del Missionario].
Rosencrans era dunque momentaneamente al sicuro, ma la situazione dei suoi rifornimenti, che era già critica, peggiorò.
Per diverse ragioni (caos anche nella situazione dei rifornimenti confederati, perdite tremende a Chickamauga, robuste fortificazioni attorno a Chattanooga) Bragg decise di prender per fame Rosencrans piuttosto che attaccarlo, anche se non era del tutto chiaro chi fosse l'assediante e chi l'assediato.
Bragg era inoltre occupato a tentare di ripulire il suo esercito da tutti gli elementi insubordinati che avevano contribuito pesantemente a limitare le sue opzioni prima della battaglia. Uno degli elementi più insubordinati era Longstreet, il "salvatore" che veniva dall'Est. Egli si aspettava che Davis lo nominasse in sostituzione di Bragg e si buttò a piè pari nella ribellione tra i suoi ufficiali, schierandosi naturalmente contro di Bragg. Ma Davis venne a Chickamauga, ascoltò, vide e rimase con Bragg.
Bragg provò a placare Longstreet, assegnandogli la responsabilità dell'intero fianco sinistro (Chattanooga Valley, Lookout Mountain, Lookout Valley e oltre), ma Longstreet non era disposto ad ammorbidirsi. Anzi, egli mostrò completa indifferenza per quest'incarico, disobbedì all'ordine di Bragg di cacciare via Hazen (che aveva effettuato l'attraversamento al Brown's Ferry [Traghetto di Brown] il 27 ottobre) e a quello di "usare tutta la forza necessaria" per opporsi a Hooker che il 28 ottobre era entrato da ovest nella Lookout Valley. Longstreet ordinò invece un improvvisato attacco di notte con una divisione contro la retroguardia di Hooker - una divisione a Wauhatchie comandata da Geary. Questo non portò a nulla e Hooker si installò là per restarci a suo piacimento. Questa situazione stabilizzo la linea dei rifornimenti dalla ferrovia di Nashville a quella di Stevenson, Alabama, di là via battello a vapore al Kelley's Ferry [Traghetto di Kelley] e da qui a Chattanooga per la facile carrozzabile attraverso la Raccoon Mountain e il Brown's Ferry - la "cracker line". Avendo perso l'intero fianco sinistro di Bragg, Longstreet fece pressioni su Davis per essere rimandato in Virginia, fermandosi per strada per tentare di cacciare fuori da Knoxville Burnside.* Davis diede ordini in questo senso e Bragg, che voleva disfarsi in ogni modo di Longstreet, concordò, sperando che la minaccia a Burnside potesse portare via da Chattanooga parte delle forze di Grant.
Grant arrivò il 23 ottobre. Il 19 ottobre Thomas aveva preso il comando dell'Army of the Cumberland da Rosencrans, che non si era ripreso dalla batosta di Chickamauga. Thomas iniziò immediatamente a riorganizzare l'esercito e a risolvere il problema dei rifornimenti (seguendo un piano già elaborato da Baldy Smith e Rosecrans). Grant approvò il piano quando era già in corso.
Nel frattempo Grant stava preparando il suo piano personale, progettato per fare di Sherman il vincitore (e di sé stesso l'artefice) della prossima battaglia contro Bragg. Sherman stava allora avvicinandosi lentamente a Chattanooga dal Tennessee occidentale con quello che era stato l'esercito di Grant, l'Army of the Tennessee, ora di Sherman (Grant era stato promosso Comandante della Divisione del Mississippi).
Tuttavia Grant e Thomas non si piacevano a vicenda. Grant si sentiva insicuro di sé in presenza di Thomas, vedendo in lui il solo possibile rivale per il comando supremo. D'altra parte a Thomas non piaceva il modo improvvisato di fare battaglia di Grant. Inoltre Thomas non aveva realmente bisogno dell'aiuto di Grant per misurarsi con Bragg. Per un riassunto completo di questa situazione vedere il mio articolo "Politics in the Union Army at the Battle for Chattanooga" [La Politica nell'Esercito dell'Unione alla Battaglia per Chattanooga]. L'agenda più o meno segreta di Grant (promuovere Sherman, farsi chiamare a Est per affrontare Lee, aprirsi altre vie per il successo dopo la guerra) era perciò in conflitto con quella di Thomas, che voleva semplicemente sconfiggere definitivamente Bragg e abbreviare la guerra.

In poche parole Sherman arrivò in ritardo ed eseguì incredibilmente male il suo compito che consisteva nel prendere l'estremità nord del Missionary Ridge. Questa serie di sbagli permise a Thomas di spostare il suo sforzo dove avrebbe voluto fin dall'inizio, cioè contro il fianco sud di Bragg al Rossville Gap [Passo di Rossville]. Secondo il piano di Grant, Hooker doveva rimanere di riserva e forse fare qualche azione dimostrativa, mentre Thomas doveva solo fare azioni dimostrative e poi unirsi a Sherman nella sua marcia vittoriosa lungo la cresta.
Il ritardo di Sherman permise a Thomas di ottenere il "permesso" per Hooker di attaccare la Lookout Mountain il 24 novembre, mentre Sherman stava attraversando dall'argine nord il Tennessee, di fronte all'estremità nord del Missionary Ridge, praticamente indifesa. Hooker prese la Lookout Mountain. La ricognizione raffazzonata di Sherman (che ebbe come effetto di farlo fermare molto prima dell'obiettivo dei suoi ordini - la galleria ferroviaria - nel pomeriggio del 24 novembre) permise a Thomas di ottenere l'ordine per Hooker di attaccare il Rossville Gap.
Il pomeriggio del 25 novembre, mentre Sherman veniva sconfitto poco alla volta da Cleburne (che aveva meno di un quarto delle sue forze), Hooker prese il Rossville Gap e inviò tre colonne di truppe a nord, verso il quartier generale di Bragg sul Missionary Ridge. Osterhaus (una divisione di Sherman bloccata sul lato sud del Tennessee a causa della rottura di un ponte di barche e quindi presa in prestito da Hooker), riuscì ad aggirare in profondità il retro delle posizioni di Bragg e probabilmente provocò l'inizio del panico nei suoi ranghi, cosa che aiutò poi le truppe di Thomas a spezzare il centro di Bragg in sei punti durante la famosa avanzata verso la cresta. Forse il panico iniziò anche prima nella mattinata quando i Confederati avvistarono Hooker che attraversava indisturbato la valle con 12.000 uomini verso il loro fianco sinistro o verso la strada verso casa, a sua discrezione.
La carica iniziò su ordine di Grant come azione dimostrativa limitata, finalizzata a ridurre la pressione su Sherman. Le truppe di Thomas dovevano avanzare fino al piede della cresta, raggiungere le trincee e fermarsi - un ordine palesemente sbagliato, dato che i soldati sarebbero stati esposti direttamente al fuoco di difesa dall'alto. Thomas sospese in diversi modi l'esecuzione di quest'ordine, fino a quando seppe che Hooker aveva circondato le spalle di Bragg. Quando le truppe raggiunsero le trincee, continuarono la carica fino alla cresta (da 100 a 150 m sopra il piano, con un'inclinazione fino a 45°) e si aprirono un varco.
C'è una disputa fra gli storici sul fatto che questa carica fosse spontanea, che i vari comandanti di divisione e brigata fossero semplicemente confusi oppure che Thomas avesse in qualche modo ordinato, alle spalle di Grant, il movimento oltre le trincee. August Willich, uno dei primi comandanti di brigata a raggiungere la sommità, scrisse nel suo rapporto che gli era stato dato ordine di prendere la cresta. Chi diede quest'ordine?
Non fu Grant. La sua reazione alla carica verso la cresta, descritta in termini che variavano dalla moderata sorpresa alle imprecazioni rabbiose, prova con certezza che egli non aveva ordinato la carica e che decisamente non la voleva. Grant aveva già dimostrato, e l'avrebbe fatto ancora molte volte in seguito, di non essere particolarmente motivato dal desiderio di salvaguardare il più possibile la vita dei suoi uomini in battaglia. La ragione principale del suo disappunto, a prescindere dalla sua abituale reazione alla scoperta di ogni infrazione ai suoi ordini, era il timore che la carica potesse avere successo. Che, non Sherman, ma Thomas vincesse la battaglia (e ne ottenesse il riconoscimento).
In seguito Grant, Sherman e Halleck si trassero alla meglio dall'impaccio, riscrivendo la storia della battaglia, facendo diventare il fallimento di Sherman una riuscita operazione diversiva, trasformando la carica di Thomas in un miracolo (vale a dire un irripetibile colpo di fortuna), ma voluto, e negando quasi completamente l'aggiramento del fianco sinistro di Bragg da parte di Hooker. Secondo il rapporto di Grant, Hooker scomparve semplicemente per un paio d'ore in una sorta di buco nero a Rossville.
Dopo la battaglia, l'Army of the Cumberland di Thomas venne incorporato nell'Army of the Tennessee di Sherman, al quale venne dato l'incarico di dirigersi verso Atlanta (vedere la campagna dei Cento Giorni). Non gli creava certamente imbarazzo che suo fratello fosse un senatore dell'Ohio, né che suo suocero fosse un ex senatore.

* Burnside fece un buon lavoro a Knoxville, prendendosi la rivincita su Longstreet per Fredericksburg.


9. La campagna da Dalton ad Atlanta 7 maggio - 16 luglio 1864

Sherman, invece di essere sottomesso ad un tribunale militare d'inchiesta dopo la battaglia di Chattanooga, fu fatto comandante della Divisione Militare del Mississippi e l'Army of the Cumberland di Thomas venne incorporato nel comando di Sherman.
La successiva campagna di avvicinamento ad Atlanta è una storia di opportunità mancate e di imbrogli ufficiali da parte di Sherman, che tentava di spiegare a Grant e al mondo perché non era stato in grado di sconfiggere l'esercito, più piccolo e relativamente impoverito, di Joseph Johnston, che aveva rimpiazzato Bragg il 27 dicembre 1863.
Nei suoi rapporti e nelle sue lettere Sherman cita molti altri personaggi (Thomas, Hooker ed altri) come responsabili, mai sé stesso. Ma per qualche ragione Grant preferì ancora lo stile di conduzione di Sherman a quello di Thomas, e fu dunque così. Fu di poco rilievo per la strana coppia il fatto che l'enorme lavoro di staff (ingegneria, ricognizione, manutenzione ferroviaria, logistica, paghe, ecc.) venisse svolto dallo stato maggiore di Thomas per tutti e tre gli eserciti. La solida competenza e professionalità di Thomas può certamente aver occasionalmente provocato Sherman (sotto lo stretto controllo di Grant) a ricordare a Thomas chi fosse in realtà il capo.
Sì, Atlanta fu presa il 2 settembre, giusto in tempo per influenzare le elezioni congressuali d'autunno nel Nord, ma se Thomas fosse stato al comando o se Sherman fosse stato in grado di superare la sua gelosia e di ascoltarlo (se davvero gli fosse stato permesso di farlo), l'Army of the Tennessee di Johnston avrebbe cessato di esistere molto prima del 2 settembre. La condotta remota di Grant della campagna da Dalton ad Atlanta allungò la Guerra Civile di almeno un anno.

Sam Watkins la riporta come Campagna dei Cento Giorni, con il che intende dire che fu un unico conflitto continuo. Io preferisco designare geograficamente questa fase dell'offensiva per prendere Atlanta. Per convenienza di studio è opportuno dividere sia questa che la fase successiva in battaglie separate, alcune delle quali denominate arbitrariamente. Nel seguito, quando mi riferisco alle battaglie, intendo in realtà dei punti salienti. Quelli della prima fase (da Dalton ad Atlanta), come li vedo io, sono:
1) Rocky Face Ridge [Cresta della Facciata Rocciosa) 7-13 maggio 1864;
2) Resaca 13-15 maggio 1864;
2 ½) New Hope Church [Chiesa della Nuova Speranza] 25-26 maggio 1864;
3) Kennesaw Mountain [Monte Kennesaw] 27 giugno 1864;
4) Chattahoochie River [Fiume Chattahoochie] 4-9 luglio 1864.
Ho scelto di chiudere questa prima fase dell'intera campagna di Atlanta il 17 luglio 1864 quando Hood trovò il modo di rimpiazzare Johnston ed assumere il comando dell'Army of the Tennessee.

1) Il 7 maggio 1864 Sherman diede avvio alla sua offensiva contro Johnston al Rocky Face Ridge (che si vede dall'odierno Parco della Battaglia a Tunnel Hill, Georgia). Molto prima gli esploratori di Thomas avevano riferito che il passo basso di Snake Creek Gap [Passo del Torrente Serpente], circa 24 km a sud-ovest di Dalton, era praticamente indifeso. Thomas propose di attraversare questo passo con tutto il suo esercito di 60.000 uomini e di piazzarli dietro a Johnston a Resaca, a cavallo della ferrovia, e di aspettare le mosse di Johnston. Sherman, invece, (seguendo senza dubbio ordini di Grant) annacquò il piano, facendolo momentaneamente proprio, e mandò McPherson con 25.000 uomini, più che sufficienti per svolgere il compito se McPherson non si fosse lasciato prendere dall'apprensione. Dopo un rapido attraversamento del passo, McPherson incontrò a Resaca dei trinceramenti poco importanti, presidiati da 4.000 Confederati, al che si ritirò sullo Snake Creek. Nel frattempo Sherman faceva un'infruttuosa e costosa dimostrazione frontale al Rocky Face Ridge. Più tardi mandò comunque la maggioranza delle sue forze attraverso lo Snake Creek Gap, ma Johnston si era prudentemente ritirato su Resaca, fuori dai guai. Le istruzioni di McPherson erano state abbastanza esplicite, ma successivamente Sherman, nella sua ricerca di un capo espiatorio, le fece diventare ancora più esplicite. È possibile che il piano originale di Thomas, se avesse avuto successo, si rispecchiasse troppo bene su Thomas per adattarsi ai gusti di Grant?
Sherman non fece rapporto sulle sue perdite.

2) Il 13 maggio 1864  Sherman "tastò"  Johnston, che aveva ricevuto rinforzi da Polk portando le sue forze a circa 60.000, a Resaca. Sherman in effetti aveva due volte i suoi uomini. Il giorno successivo ci fu un confronto generale (con Hooker che combatté bene), ma i Confederati tennero, eccetto che sul loro fianco destro, dove però Sherman non sfruttò il proprio vantaggio. Un'altra opportunità sprecata. Il 15 Sherman iniziò una manovra di fiancheggiamento su vasta scala verso la ferrovia e Johnston si ritirò su Cassville e si trincerò. Perdite stimate: 5.547 in totale (US 2.747; CS 2.800).

2 ½) Durante la battaglia di New Hope Church (Dallas, Georgia) del 25-26 maggio 1864, Sherman tentò di evitare le montagne per raggiungere la ferrovia a Marietta, ma fallì. Il 26 Sherman suppose erroneamente che Johnston avesse soltanto una forza simbolica ed ordinò alle formazioni del major general Joseph Hooker di attaccare nel punto che venne poi chiamato "Hell's Hole" [Buco dell'Inferno]. Le truppe di Hooker furono duramente martellate e più tardi Sherman biasimò Hooker per non aver attaccato con sufficiente rapidità. Johnston si ritirò sulla Kennesaw Mountain e sulle posizioni di fronte. Perdite stimate: US 1.600; CS sconosciute.

3) C'era una volta, il 27 giugno 1864, dopo settimane di pioggia e inattività, una battaglia che fu combattuta secondo lo stile di Sherman a Kennesaw Mountain... Sherman, scontroso e insicuro, incapace di prendere la decisione che avrebbe preso comunque qualche giorno dopo, ordinò un attacco frontale.Nel frattempo scrisse alcune lettere a Grant nelle quali criticava duramente Thomas per la sua lentezza ("Un solco in un campo arato di fresco fermerà l'intera colonna e tutti inizieranno a trincerarsi."). L'attacco fu un triste fallimento (vedere le statistiche delle perdite sotto) e Sherman nel suo rapporto di battaglia spiegò il suo pensiero in questo modo: "Per essere efficiente un esercito non deve fossilizzarsi su un singolo modo di attacco, ma deve essere pronto ad eseguire ogni piano che promette successo. Io volevo dunque, per il suo effetto morale [il corsivo è mio], fare un riuscito attacco contro il nemico dietro alle sue fortificazioni temporanee, e decisi di tentarlo nel punto dove il successo avrebbe dato i massimi frutti alla vittoria." In altri termini, Sherman ordinò un'attacco "con i centravanti" contro Johnston per dimostrargli di non essere capace solo a "far correre lungo la linea laterale". Nessun altro passo degli scritti di Sherman mostra meglio di questo il suo disfacimento morale.
Dato che tutti gli attacchi frontali che Sherman aveva portato avanti durante la sua carriera nella Guerra Civile fallirono, perché tentò questo? Scrive McKinney: "È possibile che fosse la gelosia di Sherman per Grant a portarlo all'assalto." La mia ipotesi, tuttavia, è che Sherman avesse attaccato con l'approvazione di Grant. Lascio all'immaginazione del lettore il perché Grant e Sherman forzarono Thomas a fare ciò che egli aveva sempre evitato di fare fino a quel punto della guerra: sacrificare inutilmente i suoi uomini in un disperato attacco frontale. L'unica cosa che dimostrò questa battaglia fu chi non era il capo nella Divisione Militare del Mississippi. Perdite stimate: 4.000 in totale (US 3.000; CS 1.000).

4) Dal 2 al 9 luglio 1864 Sherman aggirò le posizioni di Johnston contro il Chattahoochie River [Fiume Chattahoochie] e Johnston si ritirò all'interno di Atlanta. E l'assedio cominciò. 


10. Le battaglie per Atlanta 17 luglio - 1 sett. 1864

In realtà questa è una parte un po' noiosa. L'esercito di Hood, molto più piccolo, fu respinto ogni volta che attaccò una parte dell'esercito di Sherman. I rapporti tra le perdite continuamente sbilanciati mostrano la futilità degli sforzi di Hood e rivelano la psicosi di Götterdämmerung che coglie la parte perdente in ogni guerra. Il fatto che Sherman sparpagliasse le sue forze quando sapeva che Hood avrebbe attaccato in ogni caso (per dimostrare al governo di Richmond il suo contrasto Johnston) rende la cosa ancora più noiosa. Conclusioni scontate che un comandante vincente non riesce a guastare,non importa quanto privo di immaginazione possa essere, non sono la mia idea di una storia affascinante.
Ad ogni modo le quattro fasi principali furono:
1) Peachtree Creek 20 luglio 1864;
2) Battaglia di Atlanta 22 luglio 1864;
3) Ezra Church [Chiesa di Ezra] 28 luglio 1864;
4) Jonesboro 31 agosto - 1 settembre 1864.

1) Dopo che le sue posizioni dietro al fiume Chattahoochie furono aggirate, Johnston si ritirò a sud del Peachtree Creek, un corso d'acqua che scorre da est a ovest circa 5 chilometri a nord di Atlanta. Sherman suddivise il suo esercito in tre colonne per andare all'assalto di Atlanta con l'Army of the Cumberland di Thomas che manovrava da nord. Johnston aveva deciso di attaccare Thomas, ma il 17 luglio Davis lo rimpiazzò con Hood, la cui corrispondenza diretta con Davis poteva aver avuto qualche influenza sulla decisione. In queste lettere Hood si faceva portavoce dell'opinione (secondo lui) sfavorevole a Johnston dei maggiori comandanti dell'Army of the Tennessee. Questo era proprio ciò che Davis voleva sentirsi dire, dato che lui e Johnston avevano una disputa fin dall'inizio della guerra per una data su un pezzo di carta, quella della sua nomina al grado di generale "pieno". Il 20 luglio l'esercito di Hood (che ormai comprendeva anche ragazzi e vecchi) attaccò quello di Thomas, che era schierato a cavallo del Peachtree Creek. Le truppe di Hooker combatterono molto valorosamente. L'artiglieria federale, sotto la direzione personale di Thomas, fu particolarmente efficace contro i Confederati che, pur essendo più numerosi di questa parte dell'esercito di Sherman, vennero respinti ugualmente. Se io fossi stato un generale Confederato, avrei evitato Thomas. Perdite stimate: 6.506 in totale (US 1.710; CS 4.796).

2) Nel corso di quella che viene chiamata Battaglia di Atlanta, il 22 luglio, Hood fece ancora un attacco mirato contro uno dei gruppi dell'esercito di Sherman, scegliendo questa volta McPherson. Hood mandò Hardee con i suoi corpi in una marcia di circa 25 chilometri per colpire la sinistra e il retro dell'Unione, prive di protezione, a est della città. McPherson fu ucciso. L'artiglieria di Sherman fu efficace contro uno sfondamento dalla parte di Cheatham, al quale Logan rispose con un contrattacco che ripristinò la linea dell'Unione. Perdite stimate: 12.140 in totale (US 3.641; CS 8.499).

3) Nella battaglia di Ezra Church il 28 luglio 1864, Howard ricevette l'ordine di attaccare la linea ferroviaria sulla parte occidentale di Atlanta. Hood si mosse da Atlanta per attaccare e si portò sulle fortificazioni di Howard. Le perdite confederate furono ancora pesanti,  ma questa volta Howard non riuscì a tagliare la linea ferroviaria. Perdite stimate: 3.562 in totale (US 562; CS 3.000).

4) Nella battaglia (o non battaglia secondo Sam Watkins) di Jonesboro a sud di Atlanta il 1° settembre 1864, fu Hardee che, con due corpi, tentò di attaccare sei corpi di Sherman che evitarono la battaglia. Thomas aveva proposto un piano per sbarazzarsi di Hardee, ma Sherman era più interessato a tagliare l'ultimo collegamento ferroviario e fece questo. Perdite stimate: 3.149 (US 1.149; CS 2.000).

Hood evacuò Atlanta il 1° settembre e il 2 settembre vi entrò Sherman che mandò il suo telegramma a Lincoln. Le campane delle chiese suonarono in tutto il Nord e la rielezione di Lincoln fu assicurata. Thomas, nel suo rapporto, riassunse così Jonesboro: "Forze federali occupano Atlanta, Georgia. Sherman, invece di attaccare e distruggere o disperdere l'Army of  Tennessee, ritira le sue forze dalla Stazione di Lovejoy. Egli lascia che Hood rappezzi il suo esercito." 


11. Le battaglie di Franklin 30 nov. 1864 e Nashville 15-16 dic. 1864

Dopo le battaglie per Atlanta, Hood minacciava le comunicazioni ferroviarie di Sherman con Chattanooga. Sherman lo inseguì fino a Rome, Georgia, ma non riuscì a prenderlo, così rinunciò e tornò ad Atlanta. Mentre Hood riparava i suoi danni in Alabama, Sherman elaborava piani che avrebbero prefigurato le operazioni belliche del  20° secolo contro i civili e fatto gridare di dolore la Georgia. Sherman divise le sue forze prendendosi l'apprezzato 14° corpo di Thomas (quello che, prima di Kennesaw, aveva definito così lento che si sarebbe fermato di fronte ad un "solco arato di fresco") ed il resto delle parti migliori, rispedendo a Thomas, a Nashville, tutte le truppe scartate. Ad onore del vero Thomas si tenne il 4° corpo come nucleo. Sherman offrì dunque lietamente a Hood la possibilità di procedere rapidamente nella sua impresa per raggiungere l'Ohio e oltre.

Il 17 novembre 1864 lo scarno e temprato esercito di Hood attraversò, insieme a Forrest, il Fiume Tennessee. Dapprima le sue intenzioni non erano chiare a Thomas, che dovette così sparpagliare le sue limitate forze in piccole unità vulnerabili  per attuare un sistema di picchetti largo 80 chilometri. Egli coordinava questo sistema per mezzo di telegrammi, che vennero inviati avanti e indietro a centinaia al giorno prima della battaglia finale - in sé stessa un'innovazione importante nella scienza militare. La parte di Schofield in questa strategia era di ritardare il più possibile Hood, senza rischiare la perdita del suo corpo. Schofield si stabilì dunque a Columbia dietro al Duck River. Il 29 novembre la cavalleria di Wilson avvertì Schofield che Hood stava per attraversare il fiume ed aggirarlo, ma Schofield, a dispetto degli ordini diretti di Thomas di ritirarsi, reagì troppo lentamente e trovò Hood tra sé e Franklin sulla strada verso Nashville. Il comportamento di Schofield durante l'intera campagna di Nashville è difficile da spiegare, a meno che non si postuli che pensasse di aver dovuto avere lui il comando al posto di Thomas...

Nella notte tra il 29 e il 30 novembre, mentre Hood dormiva, le truppe di Schofield marciarono attraverso Spring Hill in vista dai fuochi di bivacco confederati. La maggioranza degli autori scrive che i subordinati di Hood provarono a svegliarlo, ma non ci riuscirono. Molti autori sostengono che la sera precedente Hood avesse bevuto alcool, pericoloso in combinazione con i medicinali a base di oppio che prendeva per i dolori delle sue ferite di guerra (gamba amputata, braccio mutilato). Il mattino seguente, quando scoprì che Schofield era scappato, Hood andò su tutte le furie e biasimò i suoi ufficiali. A partire dalle 16 di quel pomeriggio, mentre era coricato a riposare, Hood ordinò ripetutamente, per rendere il suo esercito più aggressivo, di effettuare degli assalti frontali senza ricognizioni o supporto dell'artiglieria contro le opere di fortificazione di Schofield a sud di Franklin. A Gettysburg, il 3 luglio 1863, Lee ebbe il buon senso di rinunciare dopo una carica e di accettare personalmente la colpa per il fallimento. A Franklin invece, Hood portò avanti gli attacchi fino a circa le 22 di sera, sei ore di pazzia. Le perdite di Hood ammontarono quel giorno a circa il 25% del suo esercito, inclusi sei generali uccisi, tra i quali il migliore comandante che la Confederazione aveva prodotto, l'irlandese di nascita Patrick Cleburne. Se Schofield fosse stato al fronte a dirigere la difesa unionista, sarebbe potuta andare anche peggio, perché furono fatti degli errori, che tuttavia furono neutralizzati dalle azioni del Generale Emerson Opdycke. Stima del rapporto forze/perdite: US 27.939/2.326; CS 26.897/6.252.

Nel corso della battaglia Schofield  mise i carri per strada e alla sera abbandonò il campo a Hood, che telegrafò a Richmond di aver vinto la battaglia, benché con... ehm... qualche perdita. Nota: A est di Franklin, la cavalleria di Wilson combatté Forrest fino allo stallo. Successivamente, a Selma, Forrest avrebbe perso conto lui.

Quando, dopo queste perdite, Hood arrivò di fronte a Nashville il giorno seguente, non fu in grado di ingaggiare battaglia con Thomas e si sistemò in una specie di campo invernale proprio di fronte alle opere fortificate di Nashville. In ogni caso non sarebbe stato consigliabile attaccare le fortificazioni di Nashville, dato che si trattava delle più estese opere federali mai costruite davanti a una delle città del Sud durante l'intera guerra. Poteva sperare solo nei rinforzi, che non arrivarono mai, o in nuove reclute dalla popolazione locale, che affluiva a migliaia a Nashville per evitare la coscrizione. La sua migliore opportunità sarebbe stata l'attacco prematuro da parte dei Federali che avrebbe avuto luogo se si fosse fatto a modo di Grant. Hood si era spinto troppo lontano, non poteva proseguire e non poteva tornare indietro. Come scrisse più tardi nella sua memoria Attack and Retreat [Attacco e Ritirata]: "... le truppe, ne ero convinto, sarebbero tornare maggiormente soddisfatte anche dopo una sconfitta se, attaccandosi all'ultimo fuscello, avessero percepito che era stato fatto uno sforzo coraggioso e vigoroso per salvare il paese dal disastro." Quest'affermazione non ha bisogno di commenti.

Così aspettò, mentre le feste e i ricevimenti nella residenza del suo quartier generale continuavano senza sosta. Mandò anche Forrest ad attaccare Murfreesboro (una mossa che confonde quasi tutti quelli che hanno scritto su questa battaglia), mentre Thomas era stato rinforzato con milizia, soldati non combattenti, una divisione provvisoria sotto Steedman (che Thomas considerava come uno dei suoi migliori comandanti) e le truppe volontarie del comando di A.J. Smith, che erano giunte a Nashville quasi contemporaneamente all'arrivo di Schofield da Franklin. Le cose stavano migliorando per Thomas.

Thomas tuttavia aveva qualche problema. Il suo piano era di confrontarsi con Hood una volta per tutte, cioè di non condurre semplicemente un'altra delle innumerevoli battaglie non decisive. Per fare questo aveva bisogno di cavalli per riequipaggiare la cavalleria del "ragazzo prodigio" James H. Wilson, a Chattanooga aiutante nello stato maggiore di Grant ed ora major general. Senza una cavalleria efficiente non ci poteva essere inseguimento dopo la battaglia e perciò nessuna conclusione decisiva per essa. Sfortunatamente c'erano pochi cavalli a disposizione e Thomas fu costretto a requisire tutti quelli dei civili in quella parte del Tennessee. Il governatore Johnson donò persino i cavalli del suo carro. Un altro problema era il tempo che si girò in tempeste di grandine che durarono per cinque giorni e che non cessarono fino al 14.

Un altro problema era ancora rappresentato dallo stesso Grant, che aveva iniziato già dal 2 dicembre una campagna di telegrammi affinché Thomas attaccasse Hood immediatamente. In questo era aiutato dall'ambizioso Schofield che stava mandando falsi rapporti a Grant sulla mancanza di iniziativa di Thomas e sul dissenso tra i suoi subordinati. In realtà l'unico dissenso era quello di Schofield, che voleva rimpiazzare Thomas. In questo egli fu assecondato da Grant che voleva ad ogni costo che l'esercito di Hood fosse ulteriormente danneggiato, allo scopo di impedire che il biasimo potesse cadere su di lui a causa della ripartizione sbilanciata delle forze effettuata da Sherman dopo Atlanta (cosa che Grant aveva approvato). Per di più Grant non voleva che Thomas ottenesse un'altra clamorosa vittoria, che avrebbe accresciuto ancora la sua reputazione. E infine, se Grant fosse riuscito a far ritirare Thomas con le pressioni, o se avesse potuto fare in modo che Stanton, Halleck o Lincoln lo avessero rimosso (Grant preferiva che fosse qualcun'altro a farlo), sarebbe stata la cosa migliore. Quest'attività servì anche a distogliere l'attenzione dalla sua mancanza di progressi nell'assedio di Petersburg.

Però le cose non andarono in questo modo. La sera del 15 dicembre, proprio mentre Grant stava lasciando Washington per Nashville allo scopo di "prendere in carico la situazione", iniziarono ad arrivare i telegrammi. Thomas aveva attaccato e spinto Hood indietro ed un altro attacco era pianificato per il mattino seguente. Così Grant cancellò il suo viaggio e ritornò alla sua strategia di correggere la storia nella sua forma scritta.

Ma torniamo alla parte militare della battaglia: Il 15 Wood e Smith attaccarono la sinistra di Hood. Schofield fu saggiamente tenuto di riserva. L'attacco secondario sulla destra di Hood con la divisione provvisoria di Steedman (che comprendeva truppe di colore) * doveva distogliere l'attenzione dei Confederati da Wood e Smith. E la distolse. Le truppe d'assalto di Cheatham, precedentemente comandate da Cleburne che era morto a Franklin, combatterono così ferocemente contro le truppe di colore che persero parzialmente di vista quello che stava accadendo sull'altro fianco, che Thomas colpì con quasi tutto quant'altro aveva. Quella sera Hood accorciò ed arretrò la sua linea di tre chilometri e mezzo, spostando Cheatham alla sua sinistra allo scopo di contrastare l'ondata principale che stava ovviamente per essere diretta laggiù.

Il giorno seguente un gruppo di 9.000 uomini della ricostituita cavalleria di Wilson (su un totale di 12.000 effettivi, 3.000 dei quali non poterono montare a cavallo) aggirò a cavallo il fianco sinistro di Hood. Erano equipaggiati con le carabine a ripetizione Spencer (versione più corta del fucile a ripetizione Spencer di Wilder) che davano loro una potenza di fuoco paragonabile a quella di un intero corpo di fanteria. Giunti alle spalle di Hood smontarono e presero posizione su una delle sue due strade di fuga. Nel frattempo veniva rinnovato l'attacco contro l'intera linea di Hood. Steedman continuò sulla sinistra e Wood con Smith sulla destra. Nonostante i ripetuti ordini di attaccare, Schofield, alla destra di Thomas, esitò ed alcune delle sue unità attaccarono senza ordini, mentre Wilson colpiva da dietro. L'effetto fu la disintegrazione della linea di Hood che si ritirò in disordine lungo l'altra strada verso Franklin e oltre. La rotta avrebbe forse potuto essere totale, cioè anche l'altra via di fuga di Hood lungo il Franklin Pike avrebbe potuto essere chiusa, se Schofield avesse attaccato vigorosamente quando gli fu ordinato di farlo.

Tra i circa 50.000 uomini coinvolti i Federali subirono 3.000 perdite. Tra i circa 23.000 Confederati ci furono circa 6.000 perdite, includendo le migliaia di disertori e di catturati.

La cavalleria di Wilson, a dispetto delle tremende condizioni meteorologiche, inseguì i rimasugli dell'esercito di Hood per il resto di dicembre. Egli fu anche ostacolato dalla mancanza di foraggio per i suoi cavalli (essi scendono in sciopero se non alimentati). Steedman inseguì allora con il treno e la cavalleria continuò poi fino al Mississippi. Questo inseguimento, che fu il più lungo dopo una battaglia della Guerra Civile, durò un mese e coprì più di 320 chilometri. Hood rimase con circa 13.000 uomini, dei quali circa 5.000 riportati a Johnston in North Carolina. Questa fu l'unica occasione nella Guerra Civile in cui un esercito venne praticamente distrutto in campo aperto in battaglia.

 Il 30 dicembre Thomas fu nominato major general dell'esercito regolare (con un ritardo sufficiente per posporre la sua data di nomina al grado a quelle dei favoriti di Grant), in riconoscimento dei suoi servizi a Chickamauga. Questo avvenne un po' in ritardo, che anche Thomas dovette segnalare.

Successivamente Grant e Sherman, aiutati da Schofield, sostennero che Thomas fosse stato troppo lento nell'attacco e non abbastanza vigoroso nell'inseguimento. Quindi Grant dichiarò in conclusione che Thomas era troppo inerte per montare un'offensiva, dicendo: "Thomas è troppo lento per muoversi e troppo coraggioso per scappare." Per condannare con un vago elogio, come usava dire Shakespeare. Il problema è che Grant stava appena iniziando a diffamare la figura di Thomas, ma questa è storia di un'altra battaglia.

* Col. Thomas J. Morgan, comandante della 14ª Colored Brigade: "Le truppe al mio comando, nel complesso, si sono comportate bene e se hanno fallito nel realizzare quello che mi aspettavo è stato per un mio errore, non per i loro; sono stato ingannato dalla robustezza delle fortificazioni del nemico il 14. Se me ne fossi accorto prima, le truppe lo avrebbero eseguito con un assalto diretto dal lato nord, con forse meno perdite di quelle subite. Durante la notte del 15 il nemico si è ritirato dal nostro fronte."


12. Il raid di Wilson verso Selma 22 marzo - 22 apr. 1865 e la cattura di Jefferson Davis 10 maggio 1865

James H. Wilson (1837-1925) si laureò in ingegneria militare a West Point nel 1860. Fu uno del "ragazzi prodigio" della guerra, alla cui fine raggiunse il grado di major general. Passò la gran parte della Guerra Civile nello staff di Grant.

Sebbene non avesse esperienze precedenti in cavalleria, il 17 febbraio 1864 fu scelto per dirigere a Washington l'appena istituito Cavalry Bureau. Armò la cavalleria con la carabina Spencer (una versione accorciata del fucile Spencer che Wilder usò con così grande efficacia a Tullahoma e Chickamauga). Diresse quindi diversi scontri di cavalleria in Virginia e in Tennessee, dove imparò il mestiere così bene che più tardi divenne un'efficace controparte di Forrest. Il suo ruolo nella battaglia di Nashville fu essenziale per il successo del piano di Thomas per eliminare l'Army of Tennessee di Hood da ogni ulteriore partecipazione alla Guerra Civile.

Dopo la battaglia di Nashville rimase agli ordini di Thomas e condusse un raid su vasta scala attraverso l'interno del Sud fino a Selma, Alabama (22 marzo - 22 aprile 1865). Durante questo raid, guidando personalmente le cariche, conquistò 5 città fortificate, 288 cannoni e catturò 6820 prigionieri. Questa fu la prima volta che qualcuno sopravanzò e sconfisse Forrest, il cui esercito, dichiaratamente, non era più quello di una volta. Ad ogni modo, presto o tardi l'Unione era destinata a sfornare da West Point un atletico ingegnere in grado di gestire grandi masse di truppa, di sottomettersi ad un comandante superiore e di andare a cavallo. Gli eccessi barbarici che ebbero luogo con la benevola indifferenza di Sherman nel corso della sua "passeggiata" verso il mare e Goldsboro, North Carolina, furono in gran parte evitati sotto il comando di Thomas e Wilson.

Come parte della stessa operazione, Thomas inviò anche Stoneman in un raid di cavalleria attraverso l'East Tennessee, la Virginia occidentale e il North Carolina, allo scopo di evitare ogni possibile fuga dell'esercito di Lee verso le montagne ad ovest e a sud-ovest di Petersburg, Virginia. Dopo la resa di Lee e J. Johnston, Stoneman diede una mano a fermare il tentativo di Jefferson Davis di passare il Mississippi, deviandolo verso la costa e Wilson. Con l'aiuto del servizio segreto di Thomas, che era molto ramificato, Wilson fu poi in grado di braccare e catturare Jefferson Davis a Irwinsville, Georgia, il 10 maggio 1865. In un certo modo Lincoln sperava che Davis riuscisse a scappare, ma a parte i due anni di prigionia in circostanze non sempre molto dignitose, Davis non  passò troppo male il resto della sua vita.

Con la fine della resistenza organizzata e la cattura di Davis, le truppe di Thomas, comandate da Wilson e Stoneman, acquisirono il controllo di vaste aree precedentemente della Confederazione. Thomas si trovò dunque ad essere l'effettivo comandante militare della maggior parte del Sud ed iniziò immediatamente il lavoro di ricostruzione. Più tardi il suo comando fu formalizzato dal Presidente Johnson che lo nominò governatore militare di Mississippi, Alabama, Georgia, Kentucky e Tennessee, con quartier generale a Nashville. Nella ricostruzione Thomas dimostrò di essere altrettanto competente quanto lo era stato durante la "ribellione", come non smise mai di chiamarla.